Tiglio dei Valbusi e Faggio della Madonnina
Partendo da Erbezzo, seguire le indicazioni per Malga Derocon e Rifugio Dardo, prendendo la strada secondaria in salita. Percorrere la strada asfaltata fino a Contrada Valbusi dove cresce l’esemplare di tiglio
più vecchio del veronese. La pianta è caratterizzata da un’ampia cavità del fusto, dovuta ad una carie interna che ha portato alla degenerazione di quasi tutto il legno; la chioma inoltre ha subìto una riduzione a causa della scarsa resistenza.
Proseguire per Contrada Bernardi, dove si può decidere la direzione del giro: proseguire dritto seguendo il cartello che indica “Faggio della Madonnina” oppure girare a destra verso Contrada Menegazzi.
Raggiungere Contrada Sale e tenere la destra all’incrocio, continuare dritto sulla strada asfaltata. Dopo circa
1,5 km, si incontra la prima variante (percorso blu).
Dopo circa una mezz’oretta a piedi, lungo la strada si incontra una piccola area picnic. Poco dopo, all’incrocio con le indicazioni per i rifugi, mantenere la destra. La strada prosegue in discesa e diventa sterrata.
Dopo circa 2,5 km si trova il Faggio della Madonnina. Albero monumentale censito tra i 92 della Regione Veneto, è legato alla storia di due pastori che colti da un improvviso temporale, raccomandandosi alla Madonna trovarono rifugio sotto le fronde di questo albero. Subito dopo il Faggio, scendere nel prato a destra (superando il cartello di proprietà privata) e proseguire per il sentiero fino a raggiungere Contrada Strozzi. Il percorso è ben indicato, proseguire in salita nel sentiero che entra nella faggeta. Raggiungere e superare Contrada Menegazzi. Subito dopo prendere nuovamente il sentiero in salita, a destra, che riporta ai Bernardi dove si riprende la strada asfaltata per ritornare ad Erbezzo.
📍Partenza e arrivo: Piazza dei Combattenti, Erbezzo (Vr)
🕐Tempo di percorrenza: 3.30 h
📐Dislivello: 220 mt
📏Lunghezza percorso: 6 km circa
fonte: visitlessinia.eu
foto: Marco Malvezzi